17 Giugno 2024

Il Corriere della Sera ci racconta in un suo articolo il contenuto degli accordi stipulati nell’Unione per controllare i flussi migratori e suddividere gli oneri, onori non ce ne sono, dell’accoglienza dei migranti sui territori continentali. Migranti, sì al patto Ue tra le tensioni: le nuove regole- Corriere.it

La sostanza è davvero poca: la montagna europea ha partorito il solito topolino.
E questo modesto risultato si deve agli sforzi del nostro Governo, che però, da solo, non può fare miracoli. Come si vede dalla piantina, il territorio più esposto appare l’Italia, ma anche la Spagna, specie ora che una quota rilevante di imbarcazioni proviene dalla Tunisia, eppure sembra che la Spagna non ne soffra come noi, almeno stando a quanto sappiamo, cioè NON sappiamo, dai canali d’informazione nazionali.
La cartina ci mostra in maniera eloquente come l’Unione abbia essenzialmente due confini rischiosi: quello orientale, di terra, verso la Russia, un confine da difendere con le armi, in previsione di possibili aggressioni russe, ed uno verso sud, attraverso il mare Mediterraneo, quello da cui provengono le ondate migratorie via mare, un confine che interessa essenzialmente Spagna, Italia e Grecia, meno la Francia, perché troppo lontana dalle cose di imbarco e, si sa, la traversata prima del naufragio programmato deve essere breve, ed i porti “sicuri” debbono trovarsi il più possibile vicino alla costa nordafricana.
L’evidenza dei numeri ci mostra come i paesi dell’Europa affacciati sul Mediterraneo si trovino di fronte una maggioranza schiacciante di paesi che hanno interessi diversi e conflittuali.
Questa maggioranza SCHIACCIA la minoranza, e mi pare che di fronte ad un tale divario il concetto di democrazia scricchioli, perché la Democrazia non può trasformarsi nella dittatura della maggioranza, quando gli interessi della minoranza sono vitali. Ma così è, invece, in barba al trattato di Schengen sulla libera circolazione di persone e cose che, se venisse rispettata rigorosamente da tutti i membri dell’unione, sia pure in maniera estensiva (e dirò perché) risolverebbe automaticamente tutti i problemi.

Vediamo: i cittadini dell’Unione hanno il diritto di muoversi liberamente, e di insediarsi, su tutto il territorio europeo. Quindi, se l’Italia concedesse automaticamente la cittadinanza italiana a qualsiasi migrante accolto, questo avrebbe il DIRITTO di trasferirsi in qualsiasi territorio dell’Unione, cosa che molti migranti aspirano a poter fare, immaginando di avere più opportunità di reddito altrove che in Italia.
Questo non lo facciamo, per evidenti ragioni, ed anche perché , in assenza di VERA Democrazia, quella che rispetta le minoranze e non le schiaccia, potrebbe accadere che quei cittadini italiani verrebbero considerati di serie B dall’Unione, ed esclusi da Schengen.
Eppure si tratta di una provocazione che sarebbe da mettere in atto: se un migrante manifesta l’intenzione di non restare in Italia, cittadinanza subito, soldi in tasca ed accompagnamento nel paese in cui vuole trasferirsi. Chissà, forse allora l’Unione inizierebbe a capire che conviene ragionare in maniera diversa, cooperando direttamente alla protezione delle frontiere dell’Unione, e lasciando poi a quanti vengono accolti, per forza di cose, e non possono essere respinti, la libera circolazione nella U.E. , in attesa di verificare in quale paese si insedieranno ed a quale paese chiederanno la cittadinanza.

L’accordo attuale è un pannicello caldo, che non risolve i problemi dei paesi confinanti su cui premono i flussi, dal Mediterraneo come ad est.
Questa Europa pretende di avere voce in capitolo in quasi tutto, avocando a se decisioni che spetterebbero ai singoli paesi membri, ma poi, sui grandi temi, l’unione si dissolve, lasciando spazio ad accordicchi da bottega, senza nulla voler togliere ai pur lodevoli sforzi del governo Meloni.

Ing. Franco Puglia
13 giugno 2023






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