24 Ottobre 2026

L’AGGRESSIONE VERBALE DI TRUMP A ZELENSKY

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RESOCONTO DELLO SCONTRO VERBALE TRA TRUMP E ZELENSKY IL 28.2.2025


“Oh, guarda, sei tutto vestito elegante!”.

Sono queste le prime parole rivolte al presidente ucraino Zelensky, appena arrivato alla Casa Bianca, da Donald Trump che, rivolto ai giornalisti, ribadisce: “Oggi è tutto vestito elegante!”.
Il riferimento è al look “militare” cui ci ha abituati Zelensky in questi tre anni di guerra, sostituito per l’occasione da polo e pantaloni neri. Il “benvenuto” di Trump, ben lungi dalle formalità che si addicono all’incontro tra due capi di stato, è stato postato subito sui social dall’assistente e consigliere per la comunicazione Margo Martin.
Una “battuta” per smorzare la tensione o la premessa di quello che sarebbe accaduto di lì a poco nello Studio Ovale?.

Da storico incontro a scontro storico

Sul tavolo di Trump c’era “l’accordo sulle terre rare”, arenatosi dopo venti minuti di botta e risposta senza filtri, davanti alle telecamere di tutto il mondo. Uno scontro senza precedenti nella storia della diplomazia, a partire dal luogo in cui è avvenuto, lo Studio Ovale della Casa Bianca. I due leader si sono seduti e hanno iniziato a rispondere alle domande dei giornalisti alla presenza delle rispettive delegazioni, compresi il vicepresidente Usa J.D. Vance ed il segretario di Stato, Marc Rubio.
Zelensky ha ricordato le tappe che lo avevano condotto a Washington, l’inizio della guerra, la battaglia condotta da Kiev, talvolta in solitaria contro “l’assassino” Vladimir Putin: “Non voglio compromessi”, ha chiarito. “Non voglio un cessate il fuoco”, ha proseguito, “perché Putin ha violato il cessate il fuoco 25 volte”.

I toni si sono alzati subito. “Vedete l’odio che lui ha per Putin” ha detto Trump ai giornalisti ; “per me è davvero dura fare un accordo con quel tipo di odio” ed ha aggiunto: “Non sono allineato con nessuno, sono allineato solo con gli Stati Uniti e per il bene del mondo, voglio che si arrivi a un accordo”.
Poi ha accusato Zelensky di “non essere riconoscente” e di non poter dettare le condizioni di negoziati: “Non hai carte in mano”. Infine l’ultimatum: “O facciamo l’accordo o siamo fuori e se noi usciamo, dovrai vedertela da solo e non hai le carte. Stai giocando con la vita di milioni di persone, stai giocando d’azzardo con la Terza guerra mondiale”.

Zelensky: “Non sono qui per giocare a carte”

Zelensky è parso all’inizio spiazzatodalle parole, ma ha mantenuto la freddezza:
“Non sono venuto qui per giocare a carte”. Con le voci che si sovrapponevano nel teso scambio, è intervenuto il vicepresidente Vance. “Penso che sia irrispettoso da parte tua entrare nello Studio Ovale e cercare di discutere questa questione di fronte ai media americani. Al momento vai in giro e costringi i coscritti in prima linea perché hai problemi di uomini. Dovresti ringraziare il presidente”. Zelensky quindi gli ha chiesto se era mai stato in Ucraina a “vedere i problemi che abbiamo. Dovresti venire una volta”.
Il vicepresidente ha risposto piccato: “Ho visto che portate chi è in visita in un tour di propaganda.
Non sei d’accordo sul fatto che avete dei problemi a reclutare soldati?”, ha chiesto a brutto muso al leader ucraino, che ha avuto solo il tempo di dire “abbiamo dei problemi” prima di essere interrotto.
“Pensi che sia rispettoso venire nello Studio Ovale e attaccare l’amministrazione che sta cercando di fermare la distruzione del tuo Paese?”, lo ha incalzato ancora Vance.
“Mi hai fatto molte domande” ha replicato Zelensky -. “Durante la guerra tutti hanno problemi, anche voi che avete un bell’oceano di mezzo, non lo sentite ora ma lo sentirete nel futuro”.

Trump: “Stai giocando con la Terza Guerra mondiale”

Parole, queste ultime, che hanno irritato chiaramente Trump. “Non dirci sentiremo.
Stiamo cercando di risolvere un problema, non ci dirci come ci sentiremo”, ha commentato il presidente.
Zelensky ha quindi cercato di chiarire che non stava dicendo cosa gli Stati Uniti dovessero sentire o meno ma Trump ha ripreso subito la parola: “Non dirci cosa sentiremo. Non sei nella posizione di dettarlo. Al momento non sei in una buona posizione. Non hai le carte”, ha insistito il tycoon visibilmente arrabbiato. Zelensky ha avuto modo solo di precisare che non era lì per giocare a carte, prima che Trump lo interrompesse di nuovo.
“Stai giocando con la terza guerra mondiale. Quello che stai facendo è una mancanza di rispetto per il nostro Paese”, ha aggiunto il presidente americano.

Vance: “Hai mai ringraziato?”
“Hai mai ringraziato?“, si è intromesso ancora Vance. “Sì molte volte”, ha replicato il leader ucraino.
“Non lo hai fatto in questa riunione. Sei andato in Pennsylvania per fare campagna per l’opposizione.
Offri almeno qualche parola di apprezzamento per gli Usa e per il presidente che sta cercando di salvare il tuo Paese”, ha rincarato la dose Vance.

Zelensky a questo punto ha osservato che il vicepresidente stava alzando troppo la voce.
“Non sto parlando ad alta voce. Il tuo Paese ha molti problemi. Non stai vincendo. Hai una buona chance di emergere bene grazie a noi. Vi abbiamo dato, con quello stupido presidente, 350 miliardi”, ha detto Trump riferendosi a Joe Biden. “Voi votate il vostro presidente”, ha osservato Zelensky. “Senza le nostre armi la guerra sarebbe finita in due settimane”, ha continuato Trump. “In tre giorni, l’ho già sentito da Putin”, ha provocato a questo punto Zelensky.

“Sarà difficile trattare così ma è un bene che gli americani vedano cosa accade, penso che sia molto importante. Devi essere riconoscente, non hai le carte. La tua gente sta morendo. Ci dici che non vuoi il cessate il fuoco, che vuoi questo o quello. Se puoi ottenere un cessate il fuoco lo prendi, così le pallottole smettono di volare”, ha spiegato Trump. “Ovviamente vogliamo fermare la guerra. Quello che ti ho chiesto sono garanzie”, ha osservato Zelensky. “Io voglio un cessate il fuoco. Io vi ho dato i javelin. Devi essere più riconoscente perché non hai le carte”, ha incalzato ancora Trump.

Poi i media e le telecamere sono stati allontanati dalla stanza.

Lo strappo

Consapevole dello spettacolo in mondovisione, Trump ha chiuso la riunione: “Mi pare che le televisioni abbiano abbastanza materiale”. Il presidente degli Stati Uniti ha quindi abbandonato Volodymir Zelensky e ha dato istruzioni al segretario di Stato Marco Rubio e al Consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz, di informare il Presidente ucraino che doveva lasciare la Casa Bianca, rende noto Cnn. Salta la conferenza stampa.

Che la situazione sia sfuggita di mano, o che entrambi avessero messo in conto e scientemente deciso la rottura in pubblico, lo strappo è stato tale da non poter essere ricucito subito.
“Mi hai ricevuto alla Casa Bianca per umiliarmi”, avrebbe detto Zelensky. Mentre Trump scrive su Truth la sua verità: “Sono arrivato alla conclusione che il presidente Zelensky non è pronto per la pace”, ha scritto, “puo’ tornare quando è pronto”. Zelensky ha subito replicato di essere prontissimo. “Grazie Presidente”.

Miei commenti:

Un incontro allucinante, impensabile tra capi di Stato, impensabile tra paesi AMICI, che debbono fronteggiare un nemico comune. Impensabile, quindi impossibile, tra “amici”, ma plausibile tra NEMICI, con Donald Trump palesemente allineato a Putin nel sancire la sconfitta dell’Ucraina e la necessità di Zelensky di accettare la realtà delle cose, negoziando LA RESA, una resa che dovrebbe lasciare carta bianca negoziale a Donald Trump, al modico prezzo di 350 miliardi di $ in materie prime, il tutto per un semplice cessate il fuoco, il tutto senza garanzia alcuna di poter assicurare una pace duratura.

Arroganza sconfinata di un uomo sospetto di connivenza col nemico, assieme al suo servile entourage.

Già, perché Trump sostiene di essere neutrale tra le parti in conflitto, perché l’America che ha fornito le armi all’Ucraina NON è la SUA America ma l’America di un presidente “stupido” (Joe Biden). Per Donald Trump gli USA possono essere NEUTRALI nei conflitti di portata mondiale, per lui non esiste la geopolitica, ma solo gli stati dell’Unione a stelle e strisce. Tutto il resto non lo riguarda. Durante tutta la “conversazione” Zelensky è stato costretto a difendersi dalle incalzanti NON argomentazioni di Trump, che lo ha trattato come uno sguattero che si rifiutasse di rassettare la cucina. Una aggressione verbale VERGOGNOSA, che qualifica Donald Trump per quello che si sapeva che fosse, UN BOVARO ignorante, votato, evidentemente, da altri bovari, o da una massa di persone incapaci di capire anche alla lontana la natura di un uomo.

La reazione europea dovrebbe essere DURISSIMA, e l’istinto, l’emozione, suggeriscono prese di posizione ed azioni clamorose. Ma stiamo parlando del paese più potente del mondo, anche se il più stupido del mondo in politica estera, da sempre, un paese che in queste circostanze si presenta come ALLEATO DEI RUSSI.

I TERMINI DEL PROBLEMA SONO DRAMMATICI.

Ing. Franco Puglia – 1 marzo 2025

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