29 Febbraio 2024


DATI DELL’ANNO SCOLASTICO 2021 – 2022 – FONTE MIUR

Nell’anno scolastico 2021 – 2022 la scuola primaria e secondaria pubblica italiana hanno cercato di FORMARE 6.436.413 studenti di cui 5.730.530 (89%) con cittadinanza italiana, 137.229 (2,13%) con cittadinanza UE, e 568.654 (9,92%) senza cittadinanza UE, quindi “extracomunitari”. A questi numeri vanno aggiunti quelli della cosiddetta scuola paritaria, cioè le scuole private, non gestite dalla P.A. ma comunque finanziate dallo Stato.

Le tabelle dei dati sono spaventosamente dettagliate, con l’indicazione del numero di alunni per ogni scuola, suddivisi in fasce di età, ed il codice della scuola. Analizzare questi dati richiede una quantità di lavoro, ma già da un’analisi sommaria emergono alcuni elementi:

1. Più del 12% degli studenti non hanno la cittadinanza italiana, e di questi la stragrande maggioranza è di origine extracomunitaria (circa il 10%).

2. Di tutti questi studenti, i cui costi di istruzione sono a carico della collettività nazionale tutta, una parte costituisce un investimento per lo sviluppo del Paese, con la formazione delle nuove generazioni, ma una parte consistente, che è impossibile stimare, lascerà l’Italia per tornare nel paese di origine, oppure si trasferirà altrove, mentre atri si fermeranno in Italia. Il trasferimento all’estero, ovviamente, vale anche per i cittadini italiani, un dato più facilmente misurabile.

3. La suddivisione capillare dei dati scuola per scuola fa emergere dei dati relativamente alla consistenza numerica degli studenti in ogni scuola, una consistenza spesso irrisoria, a fronte della quale, però, servono insegnanti. QUANTI, in rapporto agli studenti? Qui il dubbio circa la sproporzione tra docenti e discenti, in alcuni casi, appare legittima. Leggo altrove che Nell’anno scolastico 2021/2022 i docenti erano 923.854 di cui 698.896 a tempo indeterminato e 224.958 precari a tempo determinato.
Quindi 923.854 insegnanti a fronte di 6.436.413 studenti, poco meno di 7 studenti per insegnante.

I numeri, anche se esatti, vanno sempre presi con le pinze, specialmente le medie. Un insegnante ogni sette studenti appare un numero esagerato, perché una classe dovrebbe poter essere formata da almeno 25..30 studenti, però gli insegnanti non sono tutti intercambiabili, ed anche per insegnare materie diverse ad un solo studente serve più di un insegnante. Questa indeterminatezza, purtroppo, si presta anche a manipolazioni ed abusi, con eccessi di presenza docente in alcune situazioni e carenze in altre.

L’analisi per ogni singolo istituto aiuta a capire se e dove ci siano delle anomalie, ammesso di poter disporre di tutti i dati necessari. Leggo che in media la frequenza della scuola dell’infanzia costa 500 euro all’anno, quella della nuova scuola elementare un po’ meno (480 euro). Per la secondaria di I grado il costo medio è di 661 euro, mentre per le secondarie di II grado quasi il doppio (1.170 euro).
La scuola primaria contava 2.311.006 alunni, quella secondaria di primo grado ne contava 1.583.665 e quella di secondo grado ne contava 2.541.742.

Tradotto in costi significa :

– scuola primaria: € 1.109.282.880

– scuola secondaria I grado: € 1.046.802.565

– scuola secondaria II grado: € 2.973.838.140

Per un totale di € 5.129.923.585

Prendiamo una scuola primaria a caso, con codice AGEE01102E : 253 alunni, suddivisi in 5 anni di corso, con una presenza variabile da 36 a 63 alunni per anno di corso.

Costo ipotetico, a 480 € per alunno: € 121.440 . Questo, in teoria, dovrebbe essere il costo annuo per formare 253 alunni, tenuto conto DI TUTTO, cioè costo di gestione dell’edificio scolastico, costo del preside, del personale d’ordine e degli insegnanti. Leggo che lo stipendio lordo di un’insegnante si aggirerebbe attorno a 26.000 € annui, che vuol dire forse 38.000 € di costo al datore di lavoro.

Quanti insegnanti servono per gestire 253 alunni? Vogliamo dire almeno 10? L’iscrizione ai 5 livelli di classe, infatti, è di 35, 52, 54, 62, 41 alunni, ciò che vuol dire almeno 2 classi per ogni livello, con un totale di 10 insegnanti. Significano 380.000 € all’anno, solo per gli insegnanti, ciascuno con una media di 25 alunni a carico, da un minimo di 20 ad un massimo di 27.

In un’altra scuola, AGEE03406B, con soli 154 alunni, i numeri sono 59, 22, 19, 65, 25 alunni, ciò che vuol dire almeno 7 insegnanti, da un minimo di 19 ad un massimo di 33. Almeno sette aule, invece di dieci, con costi fissi identici, salvo il numero minore di insegnanti.

I numeri non tornano … E’ evidente che i costi sono ben altri …

Ing. Franco Puglia
12 settembre 2023

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