CASE POPOLARI? NO GRAZIE. NIENTE REGALI AI PALAZZINARI. LOCAZIONI PRIVATE GARANTITE DAI COMUNI, PER GLI INCAPIENTI.

Gli immobili si abitano direttamente o si danno in locazione; SEMPRE ! Non esiste un diverso impiego.
Per quelli dati in locazione il proprietario chiede un canone che sia in rapporto al valore dell’immobile ma abbia anche un mercato. Una esigenza fondamentale del proprietario è che l’immobile in locazione, se gli serve, sia reso disponibile alla scadenza del contratto, se le parti non hanno interesse a rinnovarlo a condizioni di mutuo interesse.
E questo è il NODO cruciale: alla scadenza il locatario non molla l’immobile e viene protetto dalle istituzioni, a spese del locatore. Ma se la locazione avesse luogo a fronte di GARANZIE REALI E CREDIBILI del Comune in cui si trova l’immobile, che si faccia carico del sostegno economico integrativo al potenziale locatario, garantisca l’eventuale sfratto alla scadenza contrattuale o per insolvenza del locatario, e garantisca il rimborso di eventuali danni da questo prodotti, allora la locazione può non solo essere sostenibile ma anche attraente.
Costruire una casa popolare COSTA UN SACCO DI SOLDI, viene affittata comunque ad un canone modesto, le spese generali sono a carico del Comune, non di un privato, e quindi la spesa pro inquilino del Comune è certamente superiore a quella di un sostegno al reddito e delle garanzie al proprietario che io suggerisco, senza contare che il Comune può avvalersi anche di un sostegno assicurativo contro le insolvenze. In altre parole: va reso economicamente attraente per i privati investire soldi in un immobile che abbia una redditività costante, pur modesta ma garantita, a cui va aggiunta la rivalutazione dell’immobile, che c’è sempre stata e che è anche maggiore in epoca di inflazione.
Il problema del proprietario è IL RISCHIO, ed è questo che va preso in carico dalla Pubblica Amministrazione per facilitare la locazione a chi ne ha bisogno.
Prendiamo un immobile del valore di 250’000 €. La collocazione finanziaria di 250’000 € diciamo che possa rendere oggi il 3% lordo. Significa 7500 € annui. Equivalgono a 625 €/mese in termini di canone di locazione equivalente.
Quei 7500 € da rendita finanziaria sono tassati al 26%, ed al 12,5% se sono BOT.
Supponiamo che per le locazioni agevolate dal Comune lo Stato sospenda questa imposizione fiscale: l’equivalenza al canone di locazione scende a 547 €/mese. Anche in una casa popolare paghi una cifra analoga di affitto, su un immobile del valore ipotetico di 250’000 € ! Costruire una casa popolare costa un botto al confronto, solo che soddisfa gli appetiti dei palazzinari amici degli amici ..…
Ing. Franco Puglia – 19 Ottobre 2026
