ABBANDONARE QUESTA EUROPA, O MARCIARE VERSO LA RICONQUISTA.
UNA INVOCAZIONE AI LIBERALI CORAGGIOSI ED A GIORGIA MELONI

Le reazioni dei paesi dell’Unione Europea al blocco TEMPORANEO di Schengen dalla Spagna, deciso a ragion veduta da Meloni e dal suo governo, hanno prodotto una reazione scomposta e vendicativa verso l’Italia da parte di molti paesi dell’Unione, che si sono avvalsi di quanto scritto nella nuova versione dei vecchi accordi di Dublino, recentemente modificati, anche con l’accordo dell’Italia, che dovrebbe smetterla di accondiscendere per amor di pace a tutte le richieste di oltralpe. E’ venuto il momento di DIRE NO, è venuto il momento di reagire alla politiche europee con assoluta fermezza, rinegoziando ALLE NOSTRE CONDIZIONI, la partecipazione italiana all’Unione, A QUESTA UNIONE, A QUESTE CONDIZIONI, non all’Europa come NAZIONE DELLE NAZIONI, unita dalla sua storia secolare, pur fatta di divisioni e sanguinosi conflitti.
Io, che scrivo, sono un EUROPEISTA SENZA SE E SENZA MA, ma essere europeista implica tutt’altra cosa dall’appartenere a questa coalizione di politicanti orientati a sinistra, socialisti, falsi liberali, statalisti, accentratori e burocrati. NO: questa NON è la MIA Unione Europea.
NO: Questa NON è la NAZIONE EUROPEA DELLE NAZIONI, ma solo e soltanto un caos vergognoso di burocratismi interessati, campanilismi nazionali, ed assenza totale di visione politica e sociale di futuro, da attuare già nel presente, ADESSO, non domani.
Lo spunto per questo mio discorso nasce dall’ultimo discorso di Giorgia Meloni, traferito alle cronache, e dalla reazione di tanti stati europei che avanzano la pretesa di rispedire in Italia migranti che sarebbero sbarcati sulle coste italiane e poi si sarebbero trasferiti, da soli, non perché noi ce li abbiamo mandati, in altri paesi europei.
Quindi, per questi GENI INTELLETTUALI, se l’Italia, o la Grecia, o la Spagna, non sono capaci di contenere masse di migranti che sbarcano sulle loro coste o che vengono salvati in mare, questo non è perdonabile, mentre se gli stessi migranti perforano i confini europei e si stabiliscono in un paese europeo, questo non solo non è in grado di identificarli alla frontiera tra i paesi mediterranei e loro medesimi, (con la scusa di Schengen) ma non è neppure in grado di respingerli in quanto cittadini extracomunitari irregolari, a prescindere dal fatto che siano piovuti dal cielo, come molti fanno, sbarcando dagli aerei (o si pensa che i sudamericani arrivino in Europa a nuoto o sulle piroghe?) oppure che abbiano attraversato diversi stati prima di raggiungere la loro destinazione desiderata. E non dimentichiamo che la scusa di Schengen è di una ipocrisia senza limiti: non è forse vero, e lo è, che anni fa i francesi respingevano senza tante buone maniere i migranti sbarcati in Italia che cercavano di entrare in Francia da Ventimiglia? Che tipo di Schengen era quello?
Il discorso di Meloni, che non ho ancora letto per intero, e di cui ho appreso qualcosa in un post di un amico in rete, pone alcuni accenti di stampo nazionalistico e con riferimento all’orgoglio nazionale (sepolto dalla sinistra politica, e mai resuscitato).
Si: L’ITALIA DEVE RINASCERE DALLE SUE CENERI, oppure tanto vale che si affidi all’imperialismo cinese, da cui forse avremmo di più da guadagnare rispetto a quello europeo, che ormai appare come una DEMOCRAZIA CORROTTA con aspirazioni totalitarie e imperialistiche inconsapevoli.
Meloni cerca sempre di affidarsi alle sue risorse diplomatiche, ma mi pare quel quel tempo sia finito, esaurito. SIAMO IN GUERRA ! La ho definita come “GUERRA DEI CENT’ANNI” perché penso che il suo percorso non sarà né facile né breve. I conflitti sono esterni all’Italia ed all’Unione Europea, ma anche interni. Sono conflitti ormai storici tra due visioni del mondo, una che proviene dall’evoluzione dei regni storici, convertiti in regimi costituzionali e di stampo liberal conservatore, ed una di stampo popolar rivoluzionario, che trae origine dalla Rivoluzione Francese per poi subire le varie trasformazioni sino ai giorni nostri, con le varie versioni post comuniste, sempre di ispirazione totalitaria, assuefatte ad un benessere di cui hanno ostacolato lo sviluppo ma a cui non sono disposte a rinunciare, quindi arroccate in una arrendevolezza mascherata da finto pacifismo e diplomazia, volta a conservare uno status quo non ottimale, ma a cui sono abituate, e che pensano di poter conservare senza colpo ferire, senza alcun sacrificio, a spese di chiunque, ma non loro, abbandonando gli altri al loro destino, se costano soldi, ma pronti a prendere le difese dei perdenti, se non costano nulla se non chiacchiere.
Meloni DEVE andare sino in fondo, costi quel che costi, nel promuovere UNA NUOVA RIVOLUZIONE NAZIONALE, che chiami a raccolta TUTTI I FRATELLI D’ITALIA, facendo leva su quel poco di amor proprio che ci rimane, avendo il coraggio di sbattere in faccia ai paesi europei TUTTI I LORO LIMITI, TUTTA LA LORO IPOCRISIA, TUTTA LA FALSITA’ DAL SOTTOSTANTE ECONOMICO di cui sono sin qui serviti.
L’Italia è ancora un paese con grandi capacità produttive proprie.
NON ABBIAMO BISOGNO DELLA CAPACITA’ PRODUTTIVA EUROPEA.
E dove mancano nostre risorse proprie, ABBIAMO IL MONDO DAVANTI A NOI !
Siamo un paese esportatore per eccellenza; ed un paese che sa importare da tutto il mondo.
Quanti paesi nel mondo non chiedono di meglio che esportare in Italia, qualsiasi cosa, anche quello che non sanno fare e che possiamo insegnargli a produrre.
Ed anche noi dobbiamo IMPARARE DI NUOVO A PRODURRE, e forse dovremo sbarcare in Cina e stringere accordi completamente nuovi, se QUESTA Europa ci costringe a farlo.
Perciò cara Unione Burocratica Europea : rimangiati le tue minacce immigrazioniste, butta nel cestino quasi TUTTE le tue regole inutili, ed abbi il coraggio STORICO di ricominciare daccapo, ristabilendo i confini europei, che sono quelli ESTERNI all’Unione nel suo insieme, SENZA confini interni per la ricollocazione dei migranti !!!!
Se arrivano nel tuo territorio, catturali e rispedisci al mittente, se non credi opportuno ospitarli, comunque siano arrivati in Europa, perché se questa è una UNIONE europea, non esistono differenze territoriali all’interno dei confini europei complessivi.
Se i paesi europei rivieraschi del Mediterraneo non fanno abbastanza, spedisci le tue navi nelle acque territoriali europee, ed agisci in prima persona, senza scaricare su altri le tue responsabilità.
Collabora, alla difesa comune dei confini, alla difesa militare dell’Europa e dei suoi alleati, riarmati sino ai denti, perché ci piaccia o no è tempo di guerra, e ne dobbiamo pagare le spese, in soldi ed in vittime, perché i conflitti armati sono sempre sanguinosi.
Abbiamo un nemico da sconfiggere: si chiama Russia. Ci incalza ai nostri confini.
Abbiamo un cavallo di troia ai limiti delle nostre mura difensive: si chiama Turchia di Erdogan, un PAESE ISLAMICO, ma che fa parte della NATO (il cavallo di Troia) ma resa un paese musulmano, autoritario, anti-israeliano, ed anche se non siamo alleati di Israele (non possiamo permettercelo, almeno per ora ed in queste condizioni) la Turchia è un anello debole della nostra identità occidentale, inaffidabile nel caso di un conflitto con una parte del mondo musulmano, nemica di Israele come ha dimostrato in questi giorni chiedendo la condanna di Nethanyau per crimini contro l’umanità, come già fatto da un sedicente Tribunale Internazionale europeo, col caso del libico Almasri, ma se non sbaglio anche con Nethayau.
Il mondo islamico è per noi un AVVERSARIO NATURALE, anche se non sempre un nemico dichiarato. Tra avversari si possono anche fare affari, se conviene ad entrambi, ma senza collusioni e commistioni. Ciascuno a casa propria. I nostri rapporti con quel mondo vanno completamente ridefiniti, anche rifiutando di fare affari con chi non sa o non vuole tenersi i suoi connazionali a casa propria, per non parlare di quelli di altre nazionalità che ci spedisce attraverso il mare.
La Gran Bretagna ha dato un esempio abbandonando QUESTA Unione Europea.
Pare che il prezzo da pagare sia salato, ed era nelle previsioni.
Ma un’uscita dell’Italia da questa Unione costerebbe di più a noi o all’Europa?
In particolare alla Germania?
E quanti paesi, dopo attenta riflessione, potrebbero pensare che una unione con l’Italia e forse la Gran Bretagna, potrebbe essere la chiave per uno sviluppo presente e futuro molto più promettente?
Forse Bruxelles non è la città più idonea ad esprimere la capitale di una GRANDE EUROPA.
Meloni è una donna coraggiosa: il suo partito la segue, molti altri elettori la seguiranno nel 2027.
Forse non è al TOP delle capacità e del coraggio; forse non ha tutto il potere che le serve, ma adesso E’ IL MOMENTO DI AGIRE, di puntare tutto sul nero in questo gioco della roulette che può anche diventare un gioco al massacro, ma non esistono guerre senza vittime, in ogni senso.
GIORGIA : SE TI RICORDI CHI FU GIOVANNA D’ARCO, MONTA SUL TUO CAVALLO BIANCO ED ALZA LA BANDIERA MULTISTELLATA, PER DIO E PER L’EUROPA,
E FORSE ASSISTEREMO AD UN MIRACOLO , E LA PAROLA DIO RIPRENDERA’ SENSO.
Ing. Franco Puglia
LIBERALI CORAGGIOSI
22 agosto 2026
